
Programma di preparazione estiva per il calciatore: 4 settimane senza palestra
Tra la fine del campionato e il raduno passano 6-8 settimane. Tre di stop vero, una di transizione, quattro di lavoro. Quello che il giocatore fa in quelle quattro settimane decide se al raduno arriva pronto o se passa i primi dieci giorni a rincorrere gli altri.
Questo è il programma per le ultime quattro settimane. Pensato per essere consegnato, non spiegato. Lo leggi, lo adatti alla tua rosa, lo giri su WhatsApp.
Cosa fare nelle 3 settimane di stop
Il primo errore della pre-preparazione si fa prima che inizi: non staccare davvero.
Dopo l'ultima partita servono almeno 15-21 giorni di stop completo. Non significa divano e basta. Significa togliere il carico specifico del calcio e lasciare che tendini, articolazioni e sistema nervoso si rigenerino. Una stagione di dilettanti sono nove mesi di sedute e partite con un giorno di recupero a settimana. Il corpo ha un debito da saldare.
Stop vero, non sport alternativi intensi
Il nuoto leggero va bene. Una camminata in montagna va bene. La bici in pianura va bene. Il padel tre volte a settimana no: cambi di direzione, frenate, terreno duro. È carico, non riposo.
L'obiettivo di queste settimane è uno solo: arrivare alla pre-preparazione con la voglia di ricominciare e senza acciacchi trascinati.
Come tornare a muoversi
L'ultima settimana di stop si torna gradualmente in movimento. Due o tre uscite di corsa molto blanda, 20-25 minuti, ritmo conversazione. Serve a riattivare, non ad allenare. È il ponte verso le quattro settimane vere.
Le 4 settimane di pre-preparazione
Quattro settimane, una logica precisa: prima la base aerobica, poi la forza, infine l'intensità e la palla. Si costruisce dal basso, esattamente come una squadra.
Settimana 1 — riprendere a correre
Tre uscite di corsa continua. Lunedì 25 minuti, mercoledì 30, venerdì 25 con gli ultimi 5 leggermente più veloci. Ritmo blando: chi corre deve poter parlare. Niente cronometro, niente confronti con i tempi di tre anni fa.
In coda a ogni uscita, 10 minuti di mobilità: anche, caviglie, schiena.
La seduta più lunga della settimana, il mercoledì, è semplice: 30 minuti di corsa continua a ritmo costante, su un percorso pianeggiante. L'obiettivo non è la velocità ma riabituare cuore e gambe a un lavoro prolungato. Si chiude con cinque minuti di camminata e allungamenti.
Settimana 2 — corsa continua più core
Si alza il volume. Tre uscite da 30-35 minuti, una con un tratto centrale di 10 minuti a ritmo medio. Si aggiunge il lavoro di forza generale a corpo libero, due volte a settimana: plank, affondi, squat a corpo libero, ponte glutei. Tre serie, movimenti puliti.
Una seduta tipo del mercoledì: 10 minuti di corsa blanda, poi un blocco centrale di 10 minuti a ritmo medio — quello in cui parlare diventa scomodo ma possibile — e a chiudere 15 minuti di forza. Tre giri di plank 40 secondi, 12 affondi per gamba, 15 ponti glutei. Recupero camminando tra i giri.
Il core in queste settimane non è estetica. È quello che tiene insieme il giocatore quando, ad agosto, arrivano i contrasti.
Settimana 3 — fartlek più forza
Qui entra l'intensità, ma controllata. Il fartlek è la chiave: corsa con variazioni libere di ritmo, senza la rigidità dell'interval da pista. 30 minuti con cambi di passo su sensazione — un rettilineo forte, una curva piano.
La forza diventa più specifica: si aggiunge un peso (zaino caricato di bottiglie d'acqua, o una kettlebell se c'è). Squat e affondi con carico, salti alla corda per la reattività del piede. È la settimana in cui il corpo inizia a sentire che la stagione si avvicina: il carico c'è, ma resta sotto controllo. La seduta tipo dettagliata di questa settimana la trovi più sotto.
Settimana 4 — interval brevi più palla
L'ultima settimana avvicina al gesto. Interval brevi: 10 ripetute da 100-150 metri con recupero camminando. E finalmente la palla: conduzione, qualche tiro, lavoro tecnico individuale. Non partitelle improvvisate, lavoro pulito sul gesto.
La seduta chiave è quella delle ripetute: dopo 10 minuti di attivazione, 10 corse da 120 metri a ritmo sostenuto — non massimale — camminando nel ritorno. Poi 15 minuti con la palla: conduzione tra i coni, qualche tiro a porta vuota, stop e controllo. Si chiude con il corpo pronto a ricevere il carico del raduno, non a subirlo.
La seduta tipo (45 minuti)
Una seduta della settimana 3, quella in cui forza e fartlek convivono. È la struttura che il giocatore può ripetere ovunque: un campetto, un parco, una strada poco trafficata.
- Attivazione — 10 minuti. Corsa blanda 6 minuti. Poi mobilità dinamica: skip basso, calciata, aperture d'anca, allunghi progressivi.
- Parte centrale — 25 minuti. Fartlek 15 minuti con cambi di passo liberi. A seguire forza: 3 serie di squat con zaino, affondi, plank 40 secondi. Recupero camminando tra le serie.
- Defaticamento — 10 minuti. Corsa lentissima 5 minuti, poi allungamenti dolci. Respira, abbassa i battiti, chiudi.
Cosa portare al raduno (oltre alle gambe)
La preparazione non è solo chilometri. Nei cinque giorni prima del raduno contano altre cose.
- Idratazione e alimentazione — non si arriva disidratati da una settimana di ferragosto. Acqua, sale, pasti regolari. Il primo test atletico fatto a stomaco vuoto e sotto il sole è un infortuno annunciato.
- Scarpe rodate, mai nuove — il primo giorno di raduno con i tacchetti appena comprati è la ricetta sicura per le vesciche e per una settimana zoppicando.
- Aspettative realistiche — chi ha lavorato bene è avanti, non perfetto. La condizione vera arriva con le sedute di squadra, non prima.
Riutilizzabile per Juniores e Allievi
Il programma nasce per i dilettanti adulti, ma la struttura regge anche per Juniores e Allievi, con due aggiustamenti: volumi ridotti del 20-25% e più attenzione alla tecnica nelle prime settimane. A 16-17 anni la base aerobica si costruisce in fretta, ma il sistema muscolo-scheletrico è ancora in crescita. Meno carico, più qualità di movimento.
Per la parte di attivazione neuromuscolare — quella dei primi dieci minuti di ogni seduta — vale lo stesso approccio che usiamo a bordo campo prima della partita. Lo trovi in dettaglio nella guida al riscaldamento pre-partita per i giovanissimi.
Errori comuni
- Saltare il riposo — chi non stacca le tre settimane arriva alla pre-preparazione già scarico. Il lavoro si accumula su un corpo non rigenerato e si rompe.
- Iniziare con interval ad alta intensità — gli scatti in settimana 1, senza base aerobica, sono il modo più rapido per uno stiramento. L'intensità si guadagna, non si anticipa.
- Riempire la seduta di palla — la palla è premio e gesto, non sostituisce la base atletica. Le partitelle a luglio non sono preparazione.
- Confrontarsi con i tempi del 2003 — il giocatore che insegue il suo personale di dieci anni fa si fa male. Il riferimento è la sensazione di oggi, non il ricordo.
Cosa fare adesso
Prendi questo programma, taglialo sulla tua rosa e mandalo entro fine giugno. Un messaggio chiaro: le quattro settimane, la seduta tipo, la data del raduno. Niente PDF da venti pagine che nessuno apre.
Poi accetta la realtà: una parte lo farà, una parte no. Quando il raduno parte, quello che conta è sapere chi è arrivato pronto. È lì che capisci su chi puoi contare dal primo giorno e a chi serve una settimana di carico individualizzato. Questa è la parte che fa la differenza tra una preparazione che tiene e una che ti costa tre infortuni ad agosto.
Domande frequenti
Domande frequenti
Quanto prima del raduno serve iniziare il programma individuale?+
Almeno 14 giorni, idealmente 20. Sotto le due settimane il programma è solo placebo: non dà adattamenti reali, sposta solo l'ansia.
Si può fare senza palestra?+
Sì. Bastano scarpe da running, un campetto o una strada, una corda per saltare e un peso improvvisato (zaino caricato o kettlebell). La forza si costruisce a corpo libero.
Quanti giorni di riposo dopo la fine della stagione?+
Tra 15 e 21 giorni di stop completo. Sotto i 15 il giocatore arriva al raduno con il sistema nervoso non rigenerato e si infortuna nelle prime due settimane.
Va bene correre solo o serve interval training?+
Le prime due settimane corsa continua progressiva. Dalla terza si inseriscono fartlek e interval brevi. Partire dagli scatti senza base aerobica porta dritti dal fisioterapista.
I giocatori lo faranno davvero?+
Una parte sì, una parte no. Conta che chi lo fa arriva al raduno 7-10 giorni avanti. Non insistere con i menefreghisti: premia chi si presenta pronto.
Vedi anche: Preparazione precampionato dilettanti con 3 sedute: piano di 4 settimane, Riscaldamento pre-partita per i giovanissimi.
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