Allenatore con un gruppo di giovani calciatori in cerchio sul campo all'inizio della stagione

Primo allenamento della stagione nel settore giovanile: cosa fare nei primi 30 minuti

Team GameMind
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Il primo allenamento non è un allenamento. È una lettura. I ragazzi tornano dopo due mesi: qualcuno è cresciuto di dieci centimetri, qualcuno ha messo su qualche chilo, qualcuno ha la testa altrove. I primi 30 minuti decidono come va il primo mese.

I primi 5 minuti — il cerchio

Si parte fermi, non correndo. Il gruppo si dispone in cerchio, in piedi, e l'allenatore parla per meno di due minuti. Non è il momento del discorso motivazionale lungo: è il momento in cui il gruppo capisce chi guida e con quali regole.

Cosa dire e cosa non dire

Si dice: come ci si saluta, come si gestisce il materiale, cosa succede se si arriva in ritardo. Non si dice: gli obiettivi di stagione, il regolamento completo, la lista dei convocati per l'amichevole. Tutto questo arriva dopo, quando il gruppo ha già rimesso piede in campo.

Le tre regole (e non quindici)

Tre regole, ripetute chiare, valgono più di quindici regole elencate una volta sola. Esempio tipico: si arriva puntuali, si rispetta chi parla, si aiuta chi raccoglie i palloni a fine seduta. Il resto della disciplina di gruppo si costruisce settimana dopo settimana, non si proclama il primo giorno.

I 15 minuti di attivazione — gioco, non corsa

Iniziare con un giro di campo di corsa è l'errore più comune e il più inutile: non attiva nulla di specifico e comunica il messaggio sbagliato al primo giorno dell'anno.

Due varianti per Esordienti e Pulcini

  • Palla al centro: gruppi da 4, un pallone a testa, percorso libero con conduzione e cambio di direzione a comando vocale.
  • Ruba palla a coppie: in uno spazio delimitato, ogni coppia con un pallone prova a rubarsi la palla a vicenda restando dentro i coni.

Due varianti per Giovanissimi e Allievi

  • Torello a 2 tocchi: gruppi da 6-8, un torello classico ma con vincolo di 2 tocchi massimo, per rimettere subito in circolo velocità di esecuzione.
  • Possesso a tema libero: 4 contro 4 su campo ridotto, nessuna regola tattica, solo l'obiettivo di tenere la palla. Serve per osservare, non per correggere.

I 10 minuti di osservazione — il gioco libero

Dopo l'attivazione, 10 minuti di gioco libero (partitella su campo ridotto) senza interruzioni tattiche. È il momento in cui l'allenatore osserva più che allenare.

Cosa guardare

Chi cerca il pallone e chi lo evita, chi comunica con i compagni e chi gioca isolato, chi ha perso confidenza col gesto tecnico durante la pausa e chi invece è tornato più sciolto di prima.

Cosa segnarsi (e dove)

Bastano 3-4 note per giocatore, scritte subito dopo la seduta finché la memoria è fresca: non serve un quaderno elaborato, basta un appunto rapido a bordo campo o sul telefono, da rileggere prima della seduta 2.

La parte centrale — 30 minuti di tecnica e gioco

Una proposta per attività di base

15 minuti di stazioni tecniche a rotazione (conduzione, passaggio, tiro) seguiti da 15 minuti di partita a tema con regola semplice, ad esempio due tocchi obbligatori. La proporzione resta sbilanciata verso il gioco.

Una proposta per attività agonistica

15 minuti di possesso a tema con vincolo tattico leggero (es. cambio palla dopo 8 secondi) seguiti da 15 minuti di partita libera per osservare l'applicazione spontanea. Qui l'osservazione tattica comincia già dal primo giorno, ma senza correzioni invasive.

La chiusura — 5 minuti che valgono

La parola al gruppo (breve)

Un giro rapido, anche solo una parola a testa su "come vi siete sentiti oggi". Non serve un dibattito: serve che ognuno dica qualcosa e si senta ascoltato al primo giorno.

Cosa dire ai genitori in uscita

Poche informazioni pratiche e concrete: giorni e orari delle prossime sedute, materiale da portare, eventuali comunicazioni sulla stagione. Il primo giorno non è il momento per discussioni individuali sul minutaggio.

La scaletta in sintesi

Cinque blocchi, tempi diversi a seconda della categoria:

BloccoEsordienti/Giovanissimi (60-75')Allievi/Juniores (75-90')
Cerchio + regole5'5'
Attivazione ludica15'15'
Osservazione (gioco libero)10'10-15'
Tecnica e gioco25-30'35-45'
Chiusura5'5-10'

I tempi della parte centrale sono l'unica variabile vera: più lunga con le categorie agonistiche, dove il gruppo regge meglio il carico di attenzione. Il resto della scaletta (cerchio, attivazione, osservazione, chiusura) resta stabile da settembre a maggio: è la struttura che permette di confrontare seduta 1 con seduta 20 sullo stesso metro, non solo il primo giorno.

Questa stabilità di struttura è anche ciò che rende leggibile il primo giorno rispetto ai successivi: se segni le stesse voci (presenza, note di osservazione, blocco centrale svolto) fin dalla seduta 1, a fine settembre hai già uno storico su cui tornare, invece di ricordi sparsi.

Errori comuni

  • Iniziare con la corsa di gruppo — non attiva nulla di specifico e comunica un messaggio sbagliato: si torna per giocare, non per correre in fila.
  • Fare il discorso lungo — il cerchio iniziale serve a orientare, non a esporre l'intera filosofia di stagione in dieci minuti.
  • Test atletici al primo giorno — misurare prima di aver rimesso il gruppo in moto restituisce numeri falsati e un messaggio sbagliato.
  • Lasciar fuori i nuovi arrivati — un ragazzo nuovo messo in fila a parte si sente ospite. Mescolato nei gruppi dal primo minuto, si sente già squadra.

Cosa fare adesso

Una scaletta che funziona al primo giorno vale per gli altri trenta. Scrivi i cinque blocchi di questa seduta — cerchio, attivazione, osservazione, tecnica-gioco, chiusura — con i tempi esatti, e riusala come traccia per tutta la prima settimana, aggiustando solo i contenuti della parte centrale.

Domande frequenti

Domande frequenti

Si fa palla al primo allenamento?+

Sì. Il primo allenamento senza palla è un errore: i ragazzi tornano per giocare. La palla va dosata, ma deve esserci fin dai primi minuti.

Quanto deve durare la prima seduta?+

60-75 minuti per Esordienti e Giovanissimi, 75-90 per Allievi e Juniores. Niente di più: la testa si stanca prima del corpo, specie dopo due mesi di stop.

Bisogna fare test atletici al primo allenamento?+

No. I test si fanno dalla terza o quarta seduta, quando il gruppo si è già rimesso a girare. Al primo giorno si osserva, non si misura.

Come gestire i nuovi arrivati?+

Mescolati nei gruppi dal primo minuto, non in fila a parte. Tu li osservi comunque, ma loro si sentono squadra da subito.

Quando parlare delle regole?+

Nei primi 5 minuti, in cerchio, in piedi. Tre regole massimo. Il resto si ricorda quando serve, non tutto insieme il primo giorno.

Vedi anche: Riscaldamento pre-partita per i giovanissimi, Come parlare ai genitori nel calcio giovanile.

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